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23-24 Novembre 2020
wine2wine
Yannick Benjamin

Yannick Benjamin

Yannick Benjamin

Yannick Benjamin

Co-fondatore di Wine on Wheels & Wheeling Forward
Proprietario del ristorante “Contento” di New York e Head Sommelier al The University Club

Yannick Benjamin è il proprietario del ristorante “Contento” che aprirà nell’autunno 2019 a New York ed è anche Head Sommelier del Club universitario. Nato in una famiglia di ristoratori francesi, Yannick è un orgoglioso newyorkese cresciuto con la consapevolezza, sin dalla giovane età, che l’hospitality sarebbe stata la sua vocazione.

Nel 2003, un incidente stradale lo lascia paralizzato dalla vita in giù. Yannick si adatta rapidamente alla sua nuova condizione e dota la propria sedia a rotelle di un tavolo che gli permette di lavorare in sala come sommelier. Durante la riabilitazione incontra il suo migliore amico Alex Elegudin, assieme al quale fonda Wheeling Forward, un potente no-profit che promuove il progresso nell’approccio alle disabilità da parte della comunità. Wheeling Forward aiuta oggi centinaia di newyorkesi a riconquistare una vita attiva con le risorse, il sostegno e l’ispirazione necessarie per realizzare i loro sogni.

Per sostenere la crescita di Wheeling Forward, Yannick ha creato Wine on Wheels, uno dei più grandi ed entusiasmanti eventi enologici di New York. Questo happening a scopo benefico riunisce oltre 500 tra i professionisti del settore enologico e gli appassionati di vino di New York per una degustazione di oltre 300 vini pregiati. L’evento annuale, giunto alla sua nona edizione, ha suscitato così tanto interesse che Wine on Wheels è diventato una comunità indipendente: ogni anno ospita decine di seminari sul vino, degustazioni ed eventi il cui ricavato va a sostenere le attività di Wheeling Forward. Yannick è stato riconosciuto tra i “Top 40 under 40” di Wine Enthusiast ed è stato nominato “Person of the Year” dalla rivista New Mobility nel 2017. Nel 2015 recita in Uncorked, una serie di documentari sui sommelier di Esquire TV. Jancis Robinson del Financial Times definisce Benjamin “la nuova stella del firmamento gastronomico di New York” e The Wine Spectator ne parla come esempio del “lato più gentile e garbato della professione”.

"Trionfo sulla tragedia: come hospitality e vino mi hanno salvato la vita"

L’obiettivo del mio discorso è concentrarci sulle difficoltà che possono attraversare la nostra strada e sui metodi che ho utilizzato per vincerle. Il messaggio che voglio trasmettere è che non dobbiamo permettere a noi stessi di diventare vittime delle circostanze, per quanto dure esse siano. Parlerò anche della mia esperienza come professionista del ramo Hospitality prima del mio incidente automobilistico, accaduto quando avevo 25 anni, e di cosa ho fatto per affrontare la notizia che non avrei mai più camminato. Nonostante la mia paralisi e il fatto che le cose nella mia vita, da allora, sarebbero per forza cambiate, è stato ciò che ho imparato negli anni del mio lavoro nel settore Hospitality che mi ha permesso di avere successo.

Dopo più di quattro mesi in riabilitazione mi sentivo pronto ad affrontare il mondo su una sedia a rotelle. Nessuno, però, aveva intenzione di assumermi come professionista sommelier. Più volte mi è stato suggerito che, nel mio stesso interesse, avrei dovuto abbandonare l’idea di quella carriera e che, se proprio avessi voluto fare il sommelier, avrei dovuto aprire un mio ristorante studiato a misura delle mie esigenze particolari. Invece di arrabbiarmi, da quei rifiuti ho potuto imparare molto su me stesso. Sapevo che un giorno avrei avuto un ristorante tutto mio dove concretizzare la mia visione. Sedici anni dopo, eccomi qui pronto a inaugurare il mio ristorante a New York nell’autunno 2019.

Vivo ogni giorno all’insegna di questa citazione dello Chef Yoshikazu Ono: “Guarda sempre davanti e sopra di te. Cerca sempre di migliorarti. Punta sempre a elevare la tua tecnica”. Lavoriamo in un campo dove tutto avviene molto in fretta, ma dove, allo stesso tempo, dobbiamo imparare che per raggiungere i nostri obiettivi servono pazienza, perseveranza, preparazione e passione. Ogni mattina dobbiamo svegliarci e chiederci: “Come posso fare meglio di ieri? Sto vivendo la migliore vita possibile?”. Non dovremmo mai perdere la curiosità nei confronti dei misteri del mondo, né dovremmo darli per scontati.

Non mi sono mai pentito della carriera che ho scelto, e cerco di imparare qualcosa di nuovo tutti i giorni. Guardo sempre avanti e mai indietro. Mi considero l’uomo più fortunato del mondo e voglio che tutti, nella sala di wine2wine, capiscano che possono anche loro diventare le persone più fortunate del mondo: quello che devono fare è sfruttare al massimo le proprie doti e metterle al servizio delle proprie vocazioni.

 
 

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