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Wine Blockchain: valorizzare il Made in Italy, certificare la filiera e promuovere la qualità con la blockchain e l’IoT

Il mondo intorno alla tua azienda non sta cambiando: è già cambiato. La rivoluzione della comunicazione è incontrovertibile: le persone hanno (e pretendono) sempre più accesso diretto a informazioni chiare e precise, prima di prendere qualsiasi decisione. È un paradigma valido in ogni ambito della società: politica, cultura, istruzione, salute, alimentazione etc.

 

Nuovo mercato per nuovi consumatori

 

  • un cambiamento epocale che si riflette anche nel mercato del vino: le persone sono sempre più focalizzate sui concetti di trasparenza, sostenibilità e tracciabilità. Questi valori non sono “pretese”, ma plus decisivi che i consumatori riconoscono ai brand. Per garantirsi la certezza di gustare un calice di vino che esprime davvero il gusto e la tradizione del territorio d’origine, sono disposti a pagare un premium price, spendendo una somma di denaro più alta rispetto alle abitudini del passato. Questa nuova forma di “acquisto consapevole” rappresenta una grande opportunità per la tua azienda vitivinicola, perché indica la strada da seguire in ottica globale. Vuoi incrementare il business? Allora devi alzare sempre più in alto l’asticella della qualità.

 

Blockchain & IoT: gli alleati della qualità

 

Se il tuo obiettivo è varcare la soglia dei mercati internazionali conquistando l’attenzione e la fiducia delle persone, puoi trovare un valido alleato nell’innovazione tecnologica della blockchain. Probabilmente ne hai già sentito parlare. La blockchain è un database sicuro, immutabile e trasparente che raccoglie e mette a disposizione dei consumatori tutte le informazioni dell’intero processo produttivo del vino: dal terreno di coltivazione delle uve alle fasi di vinificazione, fino al canale distributivo e commerciale. Questo database viene costruito, giorno dopo giorno, grazie alle soluzioni IoT (Internet of Things), che raccolgono tutti i dati fondamentali (temperatura, umidità, trattamenti con fitofarmaci, esposizione alla luce, localizzazione del sito di raccolta e di produzione, deposito, spedizione etc.) attraverso i sensori dislocati lungo l’intera filiera.

 

 

La tua carta d’identità digitale

 

Grazie alla blockchain puoi creare una vera e propria carta d’identità digitale, fondamentale non solo per rispondere alla richieste di trasparenza da parte dei consumatori, ma anche per valorizzare il territorio, l’autenticità e la qualità della tua azienda vitivinicola. Territorio. La tua area di provenienza è più di un’indicazione geografica. Racchiude una molteplicità di segni e significati che appartengono solo a te: storia, tradizione, processo, metodo, professionalità. Prima di stappare la tua bottiglia le persone vogliono capire chi sei veramente. Autenticità. Ammontano a quasi 2 miliardi di Euro all’anno le perdite del settore vitivinicolo italiano causate da fenomeni di contraffazione. Con la blockchain puoi tutelare la tua unicità e rassicurare i clienti che vogliono acquistare il tuo prodotto, non un surrogato o una maldestra imitazione. Qualità. Il controllo sul prodotto non finisce con l’imbottigliamento: è molto più lungo, arriva finoalla consegna nelle mani del cliente. Milano, Londra, New York, Tokyo: non importa dove si trovi fisicamente la tua bottiglia, devi assicurare la stessa qualità a tutte le persone che si sono fidate di te.

 

Parliamone a wine2wine

 

La blockchain, dunque, supera il concetto di patrimonio informativo per diventare un potente strumento di vendita a tua disposizione. Basta apporre un QR-code sull’etichetta della tua bottiglia: attraverso la scansione, le persone possono conoscere la storia del tuo prodotto, dal grappolo in vigna allo scaffale in negozio. Nasce così una relazione privilegiata che porta vantaggi concreti a tutti i soggetti coinvolti nel mercato. La tua azienda migliora la reputation sul mercato e aumenta i guadagni, grazie agli investimenti in trasparenza e tracciabilità, recepiti e premiati dai consumatori. Gli intermediari si proiettano in nuovi orizzonti commerciali, con la sicurezza di offrire prodotti di qualità che conservano intatte le proprie caratteristiche organolettiche a tutte le latitudini del globo. Le persone hanno la certezza di acquistare un prodotto di qualità, controllato in ogni singolo processo produttivo, che racchiude i valori, la tradizione e l’identità di un intero territorio. Se desideri approfondire la tecnologia e le dinamiche legate alla blockchain e all’IoT, non perdere l’appuntamento a wine2wine, martedì 27 novembre alle 10.30 presso la Business Arena di Veronafiere, con lo speech firmato Apra – Var Group: Wine Blockchain: valorizzare il Made in Italy, certificare la filiera e promuovere la qualità con la blockchain e l’IoT.”

 

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