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Acatena Blockchain technology

Il vino: prospettive future e tolleranza zero verso la contraffazione

“Il vino è poesia imbottigliata”. E’ necessario interiorizzare questo aforisma di Robert Louis Balfour Stevenson – scrittore, drammaturgo e poeta scozzese – per comprendere quanto e come sia importante avere un approccio culturale per analizzare le dinamiche economiche della bevanda degli dei. Ad offrire un valore aggiunto in termini di elementi scientifici e imprenditoriali è il brillante imprenditore Matteo Panzavolta fondatore e CEO di Acatena start-up svizzera focalizzata sull’implementazione di blockchain per marchi di lusso.

Panzavolta, considerando che le prime stime della produzione di vino globale del 2019 valutano una discesa del 10% rispetto all’anno scorso con l’Italia giù del 15%, fa sapere che: ”E’ un trend generale quello di privilegiare qualità rispetto alla quantità. Tutto questo è più marcato in alcune regioni italiane dove la selezione delle uve e i processi produttivi sono migliorati esponenzialmente negli ultimi due decenni con un impatto nelle quantità (più’ contenute) e nella qualità’ e prezzo medio (significativamente più’ alto) non dimenticando che il vino e’ visto sempre di più’ come un prodotto premium, da consumare con moderazione e quindi con un prezzo medio che giustifichi questa tipologie di consumo ed una migliorata qualità”.

Panzavolta forte di una capacità di analisi in merito alla produzione mondiale valutata intorno ai 263 milioni di ettolitri ovvero circa 30 in meno rispetto al 2018 ma con valori similari nell’arco temporale dal 2007 al 2016 aggiunge che “Il mercato del vino sta puntando sempre di più’ sulla qualità’”.

“I consumatori vogliono sempre più consumare prodotti che offrano una precisa identità della loro origine – ha aggiunto -. I nuovi consumatori vogliono conoscere la storia del loro vino in maniera istantanea, in modo da assaporare non solo un delizioso bicchiere di vino, ma assaggiare l’intera storia, l’intero percorso”.

Tutto questo, però, a patto che l’industria della contraffazione non continui a drogare il mercato. Del resto una ricerca dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha evidenziato che il 4,4 % delle vendite legittime di alcolici e il 2,3 % di quelle dei vini vanno persi ogni anno a causa della contraffazione nel settore delle bevande alcoliche con perdita diretta di 4800 posti di lavoro nei relativi settori.

A tal proposito la visione di Panzavolta è chiara: ”A livello strutturale occorre investire in informazione ed educazione circa il nostro patrimonio enologico, magari collegandolo alla complessità e bellezza della storia e del patrimonio artistico Italiano. Dobbiamo realizzare una vera e propria rivoluzione culturale in tal senso spiegando la storia che è dietro una bottiglia di vino. Solo così si potranno sconfiggere questi malfattori che mettono a serio rischio la salute dei consumatori”.

“A tal proposito – aggiunge – le nuove tecnologie, come quelle utilizzate da Acatena, aiutano a prevenire tentativi di contraffazione, frode e mercati paralleli in modo tale da proteggere i nostri preziosi brand ed il Made in Italy in generale”.

Panzavolta è un fiume in piena: “La tecnologia deve offrire in modo semplice la possibilità di risolvere problemi, rispondere a bisogni non soddisfatti o soddisfare bisogni parzialmente soddisfatti ma migliorando l’esperienza del cliente.

I consumatori chiedono trasparenza e tracciabilita’ elementi sui quali fondare un dialogo diretto e senza filtri con il produttore per un mercato più autentico. Proprio la “trasparenza” sarà una leva fondamentale. Del resto è sempre più acclarato che avere lo status di “bio” o Doc non soddisfa più appieno il consumatore. Pertanto Acatena sta creando un mondo dove ogni prodotto abbia una identita’ protetta da un meccanismo fisico e digitale (European patent pending) basato sulle innovative tecnologie blockchain e “internet of things””.

Panzavolta continua “Un consumatore con un semplice “tap” di uno smartphone può controllare l’autenticita’ del prodotto. Acatena sta creando un mondo dove un wine lover può non solo gustare un ottimo vino ma assaggiare l’intero storia: dal vigneto, la vendemmia, il processo produttivo e la distribuzione fino al bicchiere.

Con Acatena sarà a breve possibile digitalizzare e democratizzare il processo di “en primeur” utilizzato soprattutto in Bordeaux e Burgundy per vendere vini prima della maturazione in modo da garantire flussi di cassa positivi per i produttori. E’ stimato che circa il 25% del vino venduto “en primeur” sia soggetto a frodi e contraffazione. Con Acatena, l’intero processo diventa trasparente e sicuro”.

“Il goal di Acatena e’ di eliminare alla fonte tentativi di contraffazione, in modo da proteggere, tutelare e promuovere il Made in Italy nel mondo. A tal proposito mi sembra utile rimarcare, anche alla luce dei fallaci strumenti similari utilizzati negli ultimi anni combinando la Blockchain assieme al Qr code, che la qualità della nostra tecnologia che offre garanzie e vere certezze ai consumatori. Ribadisco che il vino non e’ solo una bevanda e’ una esperienza che racconta un territorio, la sua storia, la sua complessità, i suoi momenti di splendore e le sua malinconie”.

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