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Innovazione e Wine Business: i droni prima, durante e dopo la produzione

La nuova tecnologia dei droni si colloca perfettamente nel binomio di innovazione e Wine Business. Dispositivi ormai conosciuti, anche se non propriamente oggetti di uso comune, i droni sono dispositivi ormai conosciuti. Si tratta generalmente di un apparecchio, con ali o eliche, che vola. Può essere pilotato da remoto oppure muoversi autonomamente attraverso piani di volo caricati nel suo sistema operativo. Il nome tecnico del drone è UAV (acronimo di Unmanned Aerial Vehicle), in alternativa UAS (Unmanned Aircraft System).

Dalle prime sperimentazioni in ambito militare, i droni sono oggi comunemente utilizzati in diversi ambiti: industriali, cinematografiche, ludiche, ambientali e anche agricole. Per quanto riguarda il Wine Business, i droni trovano applicazione prima, durante e dopo la produzione vinicola 2018.   

 

Prima: ispezione e raccolta dati

Nella fase precedente l’impianto di un vigneto, nuove tecnologie come quelle dei droni trovano applicazione soprattutto per le innovazioni di carattere metodologico e operativo che sono in grado di innescare. Lo studio del territorio, della sua variabilità e delle relative criticità attraverso metodi canonici può risultare difficile, in alcune condizioni.

Si pensi ad esempio alle zone di viticoltura eroica, dove queste soluzioni permettono non solo una sostanziale riduzione dei costi, ma anche la valorizzazione di aree che diversamente non verrebbero considerate per la viticoltura. I droni possono effettuare il rilevamento di dati sul territorio senza un intervento umano diretto. Montando dei semplici dispositivi ottici RGB possono produrre foto a colori dall’alto – con costi molto contenuti.

 

Droni prima della produzione vinicola

 

Durante: viticoltura di precisione

La viticoltura di precisione consiste nella gestione delle attività con un’alta integrazione di tecnologie avanzate. I droni sono uno strumento chiave in molte operazioni, grazie anche all’associazione con tecnologie mobili e sensori miniaturizzati.

La tecnologia a infrarossi permette ad esempio di realizzare mappature termiche per raccogliere dati relativi alla temperatura e ai suoi mutamenti. Questi rilevamenti sono utili nell’evidenziare disomogeneità di drenaggio, stress idrici o sofferenza per tossicità o salinità. I sensori multispettrali e iperspettrali sono importanti per la quantificazione di indici (quali NDVI, NDRE o RVI) che guidano molte scelte agronomiche.

Uno degli impieghi di maggiore interesse a livello mondiale è quello della distribuzione controllata di prodotti fitosanitari. I droni permettono un rilascio a bassa quota e a dosaggio ottimizzato, facilitando il raggiungimento del target e minimizzando sia gli sprechi che la dispersione di queste sostanze nell’ambiente circostante.

 

 

Dopo: marketing & delivery

Una volta c’era l’aeroplano con lo striscione a traino: oggi ci sono i droni. Lo scorso Maggio, la famosa rivista TIME ha regalato uno spettacolo eccezionale a Folsom, in California. In collaborazione con Intel, ha ricreato in cielo la copertina del numero in uscita. L’impresa ha richiesto l’utilizzo di 958 droni illuminati e di un ulteriore drone per riprendere e fotografare il tutto. Di sicuro non si è trattata di un’operazione a basso costo, replicabile da qualunque azienda. Il punto, però, è che anche settori classici come l’editoria possono sfruttare – e con grande impatto sul pubblico – le potenzialità di questa tecnologia nella propria strategia di marketing.

 

 

Il processo di innovazione della Wine Industry può fare buon uso di queste risorse anche senza avere a disposizione budget astronomici. Come abbiamo visto anche negli esperimenti di realtà aumentata e virtuale nel mondo del vino applicate al mondo del vino, un’idea originale è in grado di generare un ROI molto alto. I droni permettono di esplorare tecniche e Primo fra tutti, il settore dell’enoturismo: un drone permette di immortalare prospettive altrimenti inaccessibili, oltre che di fornire ai clienti riprese e fotografie suggestive.

Per il futuro, si stanno inoltre progettando sistemi di Instant Delivery con droni anche per il vino. Amazon ne sta già sperimentando uno, “Prime Air”, in grado di consegnare entro un massimo di 30 minuti beni fino a 2 kg circa. Questo servizio è per ora stato provato in alcuni paesi, tra cui Stati Uniti e Gran Bretagna; secondo alcuni dirigenti del colosso del commercio online, vedere in cielo i droni di Prime Air diventerà tanto comune quanto vedere gli autoarticolati sulle strade.

 

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