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23-24 Novembre 2020
wine2wine
Gurvinder Bhatia

Gurvinder Bhatia

Gurvinder Bhatia

Gurvinder Bhatia

Wine Editor at Quench Magazine

Gurvinder Bhatia ha lasciato la carriera di avvocato per seguire la passione per l’enogastronomia. È l’editore enologico di Quench (la pubblicazione enogastronomica più diffusa in Canada), editorialista di vino per la Global Television, giudice internazionale, direttore enologico di Prestige Wines e Guru Restauru Restaurants nonché presidente di Vinomania Consulting. Per oltre 20 anni (dal 1995) Gurvinder è stato il fondatore e proprietario di Vinomania Wines,  riconosciuta come una delle 20 migliori enoteche del Canada. Gurvinder è stato per 11 anni editorialista enologico per CBC Radio ed è un Italian Wine Expert certificato dalla Vinitaly International Academy. Oltre alla laurea in giurisprudenza (JD) presso la Washington University di St. Louis, Gurvinder ha anche conseguito un Master in Business Administration (MBA) con lode presso la Bradley University in Illinois.  Nel 2015 è stato nominato da Alberta Venture Magazine tra le 50 persone più influenti dell’Alberta. È spesso invitato a intervenire in eventi a livello locale, nazionale e internazionale su una vasta gamma di argomenti. Gurvinder crede che il vino e il cibo traggano il loro contesto da persone, luoghi, cultura e storia. È appassionato di qualità, specie di produttori indipendenti da tutto il mondo i cui vini parlano del territorio e raccontano una storia sul luogo in cui vengono coltivati.

"Da dove viene il vino che bevi?"

La premiata serie From the Wild di James Beard è un’intensa esplorazione del terroir culinario, una cucina che parla al luogo e al momento. Che cosa stiamo ignorando che le persone prima di noi conoscevano e che si è perso nella ricerca di cibi in scatola e microonde? From the Wild non vuole somministrare risposte allo spettatore, ma piuttosto condividere con lui il viaggio.

Cosa ha a che fare questo con il vino?

Il concetto di “terroir”, infatti, è di solito associato al vino. Il coinvolgimento umano è necessario per ottenere un grande terroir: sono gli esseri umani che devono piantare le viti al posto giusto, e sono sempre gli esseri umani che permettono al territorio di esprimersi nella bottiglia. Per quanto si parli di “vino naturale” e di “intervento minimo”, il ruolo dell’uomo è fondamentale per coltivare vini di qualità che sappiano parlare della propria terra perché il vino, come il cibo, acquisisce il contesto dalle persone, dall’ambiente, dalla cultura e dalla storia del luogo in cui viene coltivato. Ed è importante dire “coltivato”, perché si tende a dimenticare che il vino è un prodotto agricolo.

Per provenienza e il tracciamento del nostro cibo c’è già un grande interesse: dobbiamo fare in modo che la preoccupazione si estenda ai vini che beviamo.  È importante raccontare la storia dei viticoltori. Prendersi cura del proprio vino, comprendere e condividere il percorso dei responsabili della sua produzione non toglie nulla al puro godimento del vino. Al contrario, aumenterà l’apprezzamento per ciò che c’è nel bicchiere.  L’educazione senza condiscendenza, la trasparenza, la narrazione, la genuinità, la difesa della qualità e il legame personale sono il modo in cui rendiamo il vero vino accessibile sia ai consumatori che all’industria.  Queste sono le storie che dobbiamo condividere ed è così che i relatori le condivideranno.

 
 

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