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Rivoluzione nel consumo del vino al bicchiere

LA RIVOLUZIONE DEL CONSUMO DEL VINO AL BICCHIERE

Parlando di vino, le parole più ricorrenti sono cultura e tradizione. Da qualche anno però accanto a queste due ne è spuntata una terza che è Lifestyle. Sì perché oggi il vino è trendy, una moda da seguire e che tanti seguono; Sono sempre più, infatti, le persone affascinate da questo mondo; basti pensare ai tanti eventi che vengono organizzati ogni anno in Italia e all’estero e che coinvolgono non solo grandi città ma anche piccoli centri, in cui migliaia di appassionati si incontrano per conoscere nuovi vini e per sapere di più su questo argomento.

Ormai il vino è passione e se fino a qualche tempo fa alcuni temi interessavano prevalentemente imprenditori, viticoltori o intenditori come sommelier ed enologi, oggi la platea di appassionati si è ampliata. Sono in aumento infatti i “non addetti ai lavori” che accrescono la propria cultura del vino e lo consumano sia a casa che fuori casa, tra questi spiccano: i millennials.

Sono i giovani nati tra gli anni ’80 e gli anni 2000, sono social, si informano e navigano, per essere sempre aggiornati sulle novità del momento ed essere in linea con le nuove tendenze. Sono i ragazzi che escono la sera per un aperitivo in compagnia degli amici e che prediligono il vino come bevanda da accompagnare ad un brindisi. Perché se c’è una cosa che non è cambiata nel corso degli anni o delle epoche è il vino come simbolo di socializzazione. Il vino si beveva durante le feste in epoca romana o nei simposi greci; si beveva durante i pasti, quando ci si riuniva intorno alla tavola; in poche parole si beveva in compagnia.

Oggi la storia si ripete: si esce o si organizzano cene a casa e quello che non può mancare è il protagonista, appunto, il vino.

Per risolvere il problema legato al “Quale vino ordiniamo?” quando si è fuori in gruppo o anche in coppia, da qualche anno nei ristoranti è possibile ordinare il vino al calice, così che ognuno può scegliere e il vino che preferisce, anche solo un bicchiere, con una maggiore attenzione agli sprechi e alla spesa.

Il servizio del vino al bicchiere però, sia a casa che al ristorante, porta con sé due problemi, la temperatura di servizio del vino e soprattutto la conservazione dopo l’apertura della bottiglia. Una volta aperto, il vino entra in contatto con l’ossigeno, che gli fa perdere progressivamente le proprie qualità organolettiche. Aprire una bottiglia per servire un solo calice di vino, significa che già dal giorno successivo si berrà un prodotto che non è al massimo delle sue potenzialità e che non sarà mai come se la bottiglia fosse stata appena aperta.

Anche la temperatura di servizio è importante, ogni vino ha la sua e va rispettata se si vuole gustare al meglio il proprio vino preferito.

Questi problemi si amplificano per i wine lover che amano bere un bicchiere di vino a casa, per rilassarsi, dopo una giornata a lavoro o per quelli che amano farlo in compagnia. Il problema principale è la conservazione, se si è soli non si finirà una bottiglia, se si è in compagnia e si aprono più bottiglie, il rischio di sprecarle è dietro l’angolo.

Per non parlare della temperatura. Anche se ora possiamo avere tutte le informazioni che vogliamo sui nostri vini e quindi conoscere a quale temperatura andrebbero serviti, non è facile rispettarle senza attrezzature specifiche. E proprio per questa esigenza dei wine lover e dei ristoratori, che sono apparsi sul mercato i wine dispenser, che permettono di servire un calice di vino preservando il contenuto della bottiglia così da far bere vino sempre fresco.

Ad esempio Coravin, non è un vero e proprio dispenser ma un sistema per mescere il vino che funziona inserendo un ago nel tappo della bottiglia di vino. L’ago inietta del gas Argon così da preservarlo per alcuni giorni.

Dall’America arriva Plum, un wine dispenser elegante, moderno che utilizza due bottiglie alla volta. Preserva il vino per alcuni giorni grazie all’utilizzo di gas argon e refrigera il vino portandolo a temperatura.

Dall’Italia arriva invece Albicchiere, un wine dispenser all-in-one, che unisce le funzionalità dei vari dispenser in un unico prodotto. Utilizza delle smart bag (sacche innovative dotate di tag di riconoscimento e tracciabilità) al posto della classica bottiglia. Il vino all’interno è lo stesso, cambia solo il formato. Un formato più leggero, resistente ed ecologico che permette una spedizione economica e di conservare il vino fino a sei mesi dal suo primo utilizzo nel dispenser. Refrigera il vino e lo porta alla temperatura ideale di servizio.

albicchiere è stato pensato per non farvi pensare a nulla. Una volta inserita la smart bag, il dispenser riconosce il vino contenuto e vi suggerisce la temperatura ideale di servizio, che potete anche variare secondo i vostri gusti tramite la mobile app. Una app che consente di gestire il dispenser da remoto, che dà informazioni riguardo al vino che avete inserito, consigliandovi abbinamenti con i cibi e che vi permette di ordinarne di nuovi. Albicchiere è il wine dispenser moderno, innovativo, pensato per tutti coloro che vogliono godersi il bicchiere di vino che preferiscono, ogniqualvolta lo desiderano.

I giovani apprezzano il vino, ma con modalità molto differenti rispetto a quelle dei loro genitori, ed è una cosa di cui in prospettiva gli operatori del settore devono tenere conto. La predisposizione al consumo resiste, ma lo stile di consumo cambia, evolve e diventa digitale.

 

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