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Come fare sostenibilità sociale in azienda vinicola: la storia de Il Morar

Al confine fra Trentino e Alto Adige, nella valle del Noce, si trovano i vigneti dell’azienda vitivinicola Il Morar: nel 2009 si è chiesta come fare sostenibilità sociale, si è data una risposta e ha cominciato a metterla in atto. Basando le proprie attività sul concetto di sviluppo sostenibile, che riguarda in modo interconnesso l’ambito ambientale, economico e sociale, in pochi anni la cantina è riuscita a diventare un esempio di come la sostenibilità sociale si possa trasformare in una scelta non solo intelligente per l’ambiente e le società future, ma anche sostenibile per il proprio business.

Il Morar è una delle aziende italiane che hanno scelto di studiare come fare sostenibilità sociale e come applicarla in ambito vitivinicolo. Dieci anni fa, questa cantina ha deciso di intraprendere un percorso più consapevole, ecologico e attento. Spinta sia dall’evoluzione della legislazione europea che dai trend di mercato, che già allora puntavano verso comportamenti e consumi più responsabili, Il Morar ha deciso di specializzarsi verso una maggiore naturalità di prodotti e processi e un maggiore benessere per i lavoratori. Abbracciando il tema della sostenibilità, la cantina si è ripromessa di lavorare nel rispetto di tutti i suoi aspetti – ambientale, economico e sociale – tutti strettamente legati tra loro. Va tenuto a mente, che ognuno di questi ambiti è connesso agli altri, li rafforza e li sottolinea. Per esempio, una pratica legata alla sostenibilità ambientale non è mai fine a sé stessa, al contrario, per essere definita tale deve apportare miglioramenti anche alla sfere sociali ed economiche.

Come fare sostenibilità sociale in vigna

La sostenibilità in vigna va al di là del mantenimento della qualità del terreno o dell’uso di un disinfestante environmental friendly. Per lasciare l’ambiente il più integro possibile e quindi più vivibile per l’uomo, la cantina si è data alcuni punti fondamentali: attuare l’inerbimento dei vigneti per attrarre il maggior numero di insetti a beneficio dell’equilibrio vegetativo; non usare alcun diserbo chimico; movimentare il terreno vicino alle viti almeno due volte all’anno per arieggiare il suolo; e ancora irrigare solo tramite il sistema a goccia, consentendo una significativa riduzione del consumo idrico.

Sempre tra i filari, Il Morar ha rafforzato la sua visione socialmente sostenibile facendosi campione di diversità ed assumendo una agronoma tedesca, un viticoltore francese e un responsabile analisi sloveno. Promuovere l’inclusione di provenienza e di genere in azienda è solo un primo passo verso un’inclusione più totale, che va a comprendere anche quelle di abilità, orientamento sessuale e di religione. I risultati sono però ben tangibili in poco tempo: si anticipano i bisogni dei clienti, si innalzano la creatività e l’innovazione e si valorizzano tutti i talenti impiegati.

Come fare sostenibilità sociale in cantina 

Una cantina consuma molta acqua, essenziale per il nostro benessere, e decisamente molta elettricità. Per questo l’uso delle energie rinnovabili e la riduzione o il riciclo dei rifiuti sono pratiche fondamentali per chiunque voglia fare della propria azienda un esempio di sostenibilità sociale. Dal 2012, l’energia de Il Morar viene creata esclusivamente da fonti solari. Dopo molte ricerche e due anni di test, la compagnia ha attivato un impianto fotovoltaico da 20 Kw, con il quale produce il doppio dell’energia ad essa necessaria. Ciò consente all’azienda di ridurre le emissioni di Co2 di 13.000 chili all’anno e 6.500 chili di petrolio ogni anno.

Come fare sostenibilità sociale nelle risorse umane

Il rispetto dei principi della sostenibilità sociale deve andare al di là del processo di assunzione e assicurarsi l’inserimento di un forte senso di responsabilità economica, etica, legale e filantropica all’interno del business model di un’azienda. Una cantina diventa sostenibile quando si rende conto dell’impatto che le sue azioni hanno sulle persone e la società. Il Morar ha attivato diverse iniziative per migliorare il proprio impatto sui dipendenti. Per prima cosa, ha sviluppato una vision, una mission, e dei valori aziendali che danno ai lavoratori dei punti di riferimento in grado di farli sentire parte dell’azienda. Assumendo nuovi specialisti e pagando a loro e al resto del team un corso di aggiornamento, ha poi implementato il reparto di Risorse Umane, sottolineando quanto le esigenze e l’attività del personale sia centrale per la cantina. Infine, ha puntato tutto sul miglioramento del work-life balance dei propri lavoratori: istituendo più flessibilità per gli orari di entrata e uscita, e permettendo ad alcune figure di lavorare da casa.

Come fare sostenibilità sociale nella comunità

Una cantina dedicata alla sostenibilità sociale concentra le proprie attenzioni anche al di fuori del proprio vigneto e si impegna a lavorare sulla comunità che la circonda con programmi e progetti in linea con il suo credo. Il Morar ha deciso di concentrare i suoi sforzi su un progetto formativo di aiuto ad ex-detenuti, sia per insegnare loro un nuovo mestiere che per prepararli al meglio alla vita dopo il carcere. Da ormai un paio di anni, l’azienda trentina gestisce poco più di due ettari di terreni demaniali vitati da cui nascono due vini fatti interamente da ex-carcerati: il Noce bianco (Nosiola) e il Noce rosso (Teroldego). Al momento, a lavorare al progetto sono sedici ex-detenuti, che a rotazione si occupano di tutto il processo. Tutti i lavoratori sono preparati, formati e assunti con regolare contratto di categoria dall’azienda.

Come fare sostenibilità sociale… con un colpo di scena 

Il colpo di scena è che Il Morar non esiste. Abbiamo creato questa azienda vinicola mettendo insieme varie esperienze, cambiamenti e miglioramenti a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che vorremmo vedere replicati in molte altre cantine italiane. Il Morar non è nessuna cantina in particolare, ma ci auguriamo che, in futuro non troppo lontano, le sia un po’ tutte. Qual è allora, in questo colpo di scena, il ruolo de Il Morar in termini di sostenibilità sociale? È quello di farti capire come fare sostenibilità sociale, una responsabilità che richiede impegno, ma che non è un obiettivo troppo difficile da raggiungere. Con investimenti tutto sommato modesti o anche solo un cambio di prospettiva, anche la tua azienda può diventare una Il Morar. E, chissà, nel prossimo articolo potremmo parlare proprio di te.

 

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