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La qualità dei vini italiani riceve continui apprezzamenti in gran parte del mondo, sia per livelli di qualità sia quale simbolo di un lifestyle che sintetizza la buona cucina e il buon gusto, o in una parola “il buon vivere”.

Ma come sarà il mercato del vino nei prossimi anni?
Quali saranno le tendenze principali da seguire, i Paesi protagonisti e
soprattutto il ruolo dei vini italiani negli scenari futuri?

Se vuoi tenerti aggiornato su gusti, trend e visioni future, in questa sezione troverai
approfondimenti sul settore vitivinicolo in generale e particolari focus su modalità distributive e tendenze di vendita e di produzione in Italia e all’estero.


 

ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO

 

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Quali sono le tendenze? Quali sono i paesi dove il vino italiano è particolarmente apprezzato anche se non rientra nelle tradizioni alimentari? I wine lover sono tantissimi e i maggiori bevitori di vino non sono italiani e francesi, ma americani.

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Nei primi anni del secolo scorso tre Paesi (nell’ordine: Francia, Italia e Spagna) realizzavano quasi l’80% della produzione mondiale. Oggi lo scenario è assai più frammentato e per raggiungere quella soglia dell’80% bisogna considerare almeno dieci Paesi. I “vecchi” produttori hanno mantenuto le prime tre posizioni, ma con una quota sul totale quasi dimezzata; altri hanno guadagnano rilievo: gli stessi Stati Uniti, l’Argentina, l’Australia ed anche la Cina figura ormai stabilmente nelle posizioni di testa.

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L’aggiornamento dell’indagine sul settore vinicolo dell’Ufficio Studi Mediobanca (si tratta dei 122 maggiori produttori) offre un quadro in chiaroscuro. I primi consuntivi sui bilanci del 2014 indicano una modesta progressione delle vendite sul 2013 (+1,4%), interamente riferita alla componente estera (+2,8%) che compensa la stasi del mercato domestico. Le aspettative per il 2015 sono improntate a prudenza ed il 50% degli intervistati auspica di poter chiudere l’anno in corso senza riduzioni di fatturato mettendo in cantiere un aumento che comunque non supera il 5%. 

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A differenza di altri settori produttivi, sia agroalimentari che manifatturieri, il vino in Italia rappresenta un asset strategico per il Paese in virtù degli svariati risvolti socioeconomici che esprime. Risvolti che spesso non vengono considerati – o sottovalutati – tanto dai policy maker quanto dagli altri attori economici e istituzionali.

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