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IL BLOG DI WINE2WINE

Vino italiano: portabandiera della qualità del Made in Italy alimentare

[fa icon="calendar"] 8-mar-2016 9.00.00 / by redazione wine2wine

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SCENARI DI MERCATO

Il vino italiano continua a rappresentare l'eccellenza italiana, ricevendo sempre più apprezzamenti in gran parte del mondo. È riconosciuto innanzitutto per la sua qualità, ma anche come icona di un lifestyle che sintetizza alla perfezione sapienza produttiva, buon gusto e buona tavola.

Ne parliamo in questa sintesi, tratta dall'intervento condotto da Ottavio Cagiano de Azevedo (Federvini) nel corso del workshop “Vino italiano: tendenze dei consumi, offerta e prospettive di mercato” che ha avuto luogo il 2 dicembre 2015 all'interno dell’evento wine2wine, il forum italiano sul business del vino.

Prendendo come riferimento l'arco temporale 2005-2014, emerge come la produzione vinicola italiana sia cresciuta del +3,2%, mentre l'industria alimentare nel suo complesso abbia registrato un incremento del +0,5%. Si evidenzia quindi un differenziale del +2,7% a favore del comparto vino, che dimostra quindi delle specifiche capacità espansive.

Questo divario tra produzione enologica e produzione alimentare complessiva è stato più marcato nel periodo tra il 2005 e il 2010. Nella seconda metà dello scorso decennio, infatti, il comparto enologico è cresciuto del +6,4% contro il 2,8% dell’industria alimentare, distanziata di ben 3,6 punti percentuali. Ciò comporta necessariamente che nella fase involutiva degli ultimi anni – la cosiddetta crisi – il vino abbia sofferto leggermente di più rispetto al grande aggregato alimentare nel suo complesso: indubbiamente le scelte del consumatore, guidate dalla “attitudine alla spesa” durante una crisi economica, puniscono immediatamente ed in misura maggiore i consumi fuori casa.

In particolare, nel periodo 2010-2014, il vino è calato del -3,0% contro il -2,3% dell'aggregato alimentare. Si tratta pur sempre di una forbice marginale, che non può tuttavia essere ignorata. Per quanto riguarda l'export, nel 2005 le esportazioni di vino raggiunsero 3.298,5 milioni di euro, per una quota pari al 21,8% dell’export alimentare totale. Nel 2014 hanno toccato i 5.523,3 milioni, con un progresso del +67,4% ed una incidenza del 20,3% sull’export alimentare totale.

In parallelo, l’aggregato alimentare complessivo è cresciuto in misura maggiore, segnando un +79,0%; ciononostante il passo espansivo dell’enologico si è dimostrato comunque brillante ed estremamente apprezzabile, attestandosi come comparto leader dell’export, vero e proprio apripista per tutto il comparto agro-alimentare. Il soffrire di più sul mercato interno è stato sicuramente uno stimolo forte per rafforzare l’esportazione in un settore che da sempre ha guardato anche ai mercati internazionali.

Dunque questi dati positivi sull’export sono frutto di investimenti che vengono da lontano uniti ad investimenti più cospicui e determinanti di questi ultimi anni. Il fatturato del settore enologico è passato dai 7.700 milioni del 2005 ai 10.302 milioni del 2014, con un aumento complessivo del +33,8%. Quello dell’industria alimentare è salito, dai 107 miliardi del 2005, ai 132 miliardi del 2014, con un +23,4%. Ne emerge quindi un differenziale di oltre 10 punti.

La forbice tra le dinamiche del fatturato del settore enologico e quello dell'industria alimentare rappresenta il segno inequivocabile della spiccata capacità di valorizzazione del prodotto vino sui mercati.

Questo fenomeno risulta ancora più evidente confrontando le citate dinamiche quantitative di produzione. Il +33,8% del fatturato nell’arco 2005-2014 della produzione enologica supera di oltre 30 punti il +3,2% del trend quantitativo di produzione. Il differenziale è indicativo del forte apprezzamento unitario del venduto. Il +23,4% del fatturato alimentare si confronta con l’esiguo +0,5% della produzione in quantità. Ne emerge un differenziale di circa 23 punti. L’apprezzamento unitario dei due aggregati è significativo. Ma il vantaggio dell’enologico è evidente. E’ pari a circa 0,8 punti l’anno, che non sono pochi nel contesto di concorrenza esasperata che contraddistingue i mercati.

Una riprova, senza retorica, del primato crescente del vino, come portabandiera della qualità del Made in Italy alimentare.

Topics: Scenari di mercato Vino

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